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“World Ice Championship” i Mondiali delle sculture di ghiaccio a Gaeta dal 10 al 12 gennaio 2020

 

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Viale Battaglione degli Alpini (viale alberato) – ore 16.00 – 21.00

Dal 10 al 12 gennaio 2020, si svolgerà a Gaeta la 3° edizione de “World Ice Championship”, una sfida che, nella precedente edizione, ha regalato al pubblico momenti di magia e divertimento.

Un evento nell’evento promosso dal Comune di Gaeta all’interno di “Favole di Luce”, le luminarie di Gaeta e che ha ottenuto il Patrocinato del Consiglio Regionale del Lazio. Un’edizione che conferma la collaborazione e la sinergia tra l’Amministrazione comunale di Gaeta Confcommercio Lazio Sud – Gaeta ed il Consorzio M.A.M. Memorieartemare a cura dell’Associazione Italiana “Scultori di Ghiaccio” di Amelio Mazzella.

Una terza edizione del campionato mondiale sculture di ghiaccio con diversi artisti provenienti da ogni parte del mondo: Anthony Schmatz – Perù, Shintaro Okamoto – USA, Kee Gawah – Malesia, Aleksandr Mikhailov – Russia, Sam Girault – Francia, Nanad Klajic – Serbia, Bernd Winter – Germania, Glenn Smith – Australia, Marco Torrisi – Italia, Michal Mizula – Polonia, Loïc Brien – Francia, Bogdan Kutsevych – Ukraine, Frank De Conynck – Belgio, John Yong Chong Ming – Malesia, Jamalul Hakim – Malesia.

BB GAETA 

Sotto le mani esperte di grandi artisti provenienti da diversi paesi del mondo prenderanno forma fantasiose opere nel più freddo e originale dei materiali: il ghiaccio.

La passione per le sculture di ghiaccio in questi anni si è diffusa in tutto il mondo tanto che vengono organizzati numerosi festival per celebrare questa forma d’arte alternativa, come: il “Festival di Harbin” in Cina o il “Festival della neve di Sapporo” in Giappone.

BB GAETA 

Gaeta quindi si inserisce in questo contesto mondiale con il 3° concorso internazionale di sculture di ghiaccio quale evento spettacolare di chiusura della manifestazione “Favole di Luce”, iniziativa di notevole successo nell’ambito delle politiche di destagionalizzazione turistica e marketing territoriale. Il “World Ice Art Championship” rappresenta inoltre un’importante occasione per far avvicinare soprattutto i più giovani a questa “nuova” forma d’arte. La rilevanza culturale dell’evento infine si evidenzia dall’attività artigianale dei “manufatti” realizzati da professionisti del settore apprezzati e stimati in tutto il mondo.

Fonte Gaeta Medievale

Carnevale 2019 a GAETA - BB GAETA

I Carri Allegorici

Il Carnevale di Gaeta si afferma anno dopo anno, edizione dopo edizione, nel territorio costiero laziale con un costante riscontro di pubblico e presenze.

“Segnali di fumo”

Ambientazione: giardino fiorito e natura incontaminata.

Descrizione: un mappamondo che aprendosi mostra due mani che sorreggono un bimbo, nella parte centrale si mostrano due ragazzi, in quella laterale le farfalle sono posate sui fiori il tutto in un contesto di paesaggi naturali e incontaminati.

Tema: l’inquinamento del Pianeta.

“La Bella e la Bestia”

Ambientazione: castello

Descrizione: la Bestia riesce a conquistare l’amore della Bella

Tema: la forza dell’amore

“Il peso della vita”

Ambientazione: bilancia

Descrizione: la bilancia della vita determina in modo diverso il destino delle persone.

Tema: le disparità della società moderna.

“Nella vita nulla è impossibile”

Ambientazione: paesaggio.

Descrizione: grazie al sostegno degli amici si possono affrontare e superare le difficoltà che si incontrano.

Tema: l’amicizia.

“La belva nel cuore”

Ambientazione: giungla.

Descrizione: la scena inizia con una belva feroce che viene fuori dalla giungla e che decide di risparmiare la donna dimostrando un animo nobile.

Tema: il problema sociale della violenza sulle donna.

Carri allegorici,
corsi mascherati,
area bimbi, spettacoli!
Eventi organizzati dal Comune di Gaeta in collaborazione con: l’Associazione “Carristi del Golfo”, Radio Tirreno Centrale, Ultralive, I.C. “P. Amedeo”, “Compagnia dei folli”, XVII Comunità Montana dei “Monti Aurunci”, scuola di danza “Il Centro del Movimento”, gruppo “Flamy Dance Academy”, Mario Magnatti, AiG-Gaeta, GaetaNews24, Paolo Di Tucci, Marco Casciaro e Cosmo Di Schino Photography. Tutti in piazza domenica 24 febbraio, domenica 3 e martedì 5 marzo, con le sfilate di mascherine e carri allegorici in carta pesta. Partenza ore 14:30 da Piazza XIX Maggio dove ad accogliere l’allegro corteo la musica di Radio Tirreno Centrale. Protagonisti del Carnevale di Gaeta i bambini con la premiazione delle mascherine più belle. Musica ed animazione per grandi e piccini.
Grande festa poi martedì grasso con corsi mascherati che ritornano ad animare le vie cittadine per chiudere in bellezza i festeggiamenti. Le sfilate hanno quale valore aggiunto le coreografie vivaci ed allegre dei bambini e ragazzi della scuola di danza “Centro del Movimento”.
Info: 0771.469434 / 0771.465054 / 320.038041

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale Carnevale di Gaeta.

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«Una lingua commune»: Gaeta tra X e XVII secolo: storia e antiquaria, lingua e cultura

Chi fuor li maggior tui?

Io ch'era d'ubidir disideroso,

non gliel celai, ma tutto gliel’apersi

(Inferno, X)

L’area mediana […] si estendeva molto più a sud, includendo le Marche meridionali, l’intero Abruzzo, il Molise e il Lazio meridionale, se non anche Capua, Benevento e la Capitanata.

(Barbato, 2005)

L’«inclita città» (parafrasando l’Incipit di una lettera di Coluccio Salutati a Gaspare Squaro dei Broaspini) di Gaeta, particolarmente nel periodo umanistico e rinascimentale, ha rivestito una importante posizione non solo all’interno delle vicende storiche e geo-politiche del Regno di Napoli, ma anche e soprattutto nell’ambito storico e culturale di tutta la penisola.

Antico ducato e città marinara dagli albori del Medioevo, depositaria di una lingua propria ed autoctona, al centro di scambi commerciali all’interno del Mare Nostrum e almeno importante quanto Napoli, la nostra città nel Quattrocento ed ancor di più nel Cinquecento, si trasforma in autentica porta del regno napoletano, ponendosi al centro della vasta serie di scambi politici, commerciali, culturali che da sempre hanno caratterizzato le coste del basso Tirreno. Sempre divisa tra «il perpetuum negocium di Atena armata ed il sacro ozio delle Muse» (per citare Eugenio Garin), la città ha comunque trovato la forza di costruire una solida struttura culturale che ha resistito al tempo e alle genti.

La lingua “commune” cui si fa riferimento nel titolo di questo lavoro, dunque, è il segno di una continuità culturale che muove dal medioevo e giunge al rinascimento; non solo la lingua letteraria e parlata, dunque, ma una lingua culturale, identificativa di una condizione sociale e culturale di riferimento nel Mediterraneo e foriera di modelli e sviluppi soprattutto nel confronto con le altre realtà italiche e mediterranee.

Dalla bellezza architettonica delle sue chiese e del suo castello (peraltro, fortezza inespugnabile sino al 1861) ai pregevoli dipinti di Giovanni da Gaeta, Pulzone, Criscuolo, dai documenti di origine alto-medioevale (il Codex Diplomaticus Cajetanus) agli Statuta, Privilegia et Consuetudines Civitatis Cajetae, la realtà che si presenta ai nostri occhi è quella di una città «ricca» non solo economicamente e di grande prestigio politico e culturale, anche nei confronti di quell’autentico faro - ad un tempo culturale e religioso - che è sempre stato il poco distante monastero cassinese.

 

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Chi quindi si faccia a studiare la cultura gaetana e della zona aurunca a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, non può non interessarsi a tutte queste problematiche, inscindibili l’una dall’altra, tutte egualmente importanti e tutte - allo stesso tempo - rapportabili alla discussione sulle origini stesse della cultura moderna e contemporanea: si tratta insomma di continuare e vivificare un dibattito culturale (iniziato ai primi del secolo ed ora in parte sterile) che investe appieno politica e cultura, filosofia e teologia, e in cui convergono concezioni, tradizioni e progetti che costringono il ricercatore ad affrontare il problema nella sua totalità. Lo stesso titolo dato a questo scritto, pur con tutti i limiti ch’esso porta con sé, vuole essere in effetti una provocazione chiara, rivolta a coloro i quali ancora credono che - nello scrivere di Umanesimo o di Rinascimento (intesi entrambi come cariche rinnovatrici e paradigmatiche di un modo di «leggere» la Cultura) - basti comporre un elenco più o meno completo di date, fatti, situazioni ed avvenimenti senza minimamente tenere presente anche tutte le implicazioni letterarie, poetiche, filosofiche, artistiche e quant’altro con esse coincida.

*****

La sezione sulla proto-stampa a Gaeta raccoglie frammenti nel tempo elaborati per diverse occasioni. In particolare, la parte quantitativa deriva dal seminario s tenuto presso l’Università di Pisa (Le edizioni a stampa nella trattatistica dialogata (1489-1599). Un percorso di genere nella storia della stampa tra xv e xvi secolo, Dipartimento di Studi Italianistici, Università di Pisa, a.a. 2011/2012).

Le questioni relative alla cartografia in genere e alla cartografia di Gaeta sono il risultato, oggi completamente rivisto e per certi versi anche ampliato e corredato di maggiori immagini e planimetrie di Gaeta, di una conferenza tenuta presso l’Istituto Tecnico Nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta nell’ambito delle celebrazioni del 160° di fondazione della scuola. ringrazio il prof. Gennaro Di Cecca e il Dirigente Scolastico dell’epoca prof. Salvatore Di Tucci per aver permesso di riportare qui gran parte di quelle impressioni. Molte delle rilevazioni qui contenute si devono invece alla continua interazione con Alfredo Langella e la sua ormai immensa raccolta fotografica e alle continue discussioni intessute con Lino Sorabella sulle antichità di Gaeta. A loro e agli amici Salvatore Antetomaso, Silvio Mignano, Salvatore Gonzalez, Pasquale di Ciaccio, Gino Oliviero (cui si deve una realistica ricostruzione digitale del mausoleo di Lucio Munatio Planco), Libero Devita va il mio ringraziamento per il continuo scambio di informazioni, fotografie di reperti e siti e per la ferrea volontà di riportare all’attenzione dei Gaetani e non solo la storia passata della città che non è fatta solo di Borboni e gelasiani, ma ha espresso nel lasso di tempo di cui queste pagine si occupano, una vitalità culturale di ampio interesse e di notevole caratura internazionale.

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L’analisi dei titoli di Freitag e la ricerca condotta sulle sue edizioni, unitamente alla fase storico-letteraria del periodo aragonese, sono parte di un precedente articolo scritto per il Bollettino online dell’Archivio di Stato di Caserta (Cinque secoli di musica a Gaeta, «Studi Campani», 2, 2009, pp. 5-39) e della conferenza tenuta presso la Società Filarmonica di Lugano dal titolo The Aragonese culture in Naples: the book culture in Montecassino 871 and the printing tradition (1470-1498), Lugano (CH), 8 Febbraio 2011, Società Svizzera di Musicologia, Università della Svizzera Italiana – Radio della Svizzera Italiana Radio 2.

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Tratto da «Una lingua commune»: Gaeta tra X e XVII secolo: storia e antiquaria, lingua e cultura.

 

FIAT 500 E FAVOLE DI LUCE 2019 - B&B GAETA

Il Fiat 500 Club Italia partecipa alle Luminarie di Gaeta – Favole di Luce con un evento organizzato assieme a Ultralive Communication & Events e TeamE20 con il Comune di Gaeta.

“500 Favole di Luce” è la sfilata dei Babbi Natale in Fiat 500: un modo divertente per visitare le Luminarie “entrandoci dentro” con le nostre piccole-grandi automobili d’epoca colorate e sbarazzine, aggiungendo una allegra sfumatura pop ai mille colori fiabeschi del grande evento del Natale.

Ma è anche un tocco di simpatia in più che turisti e cittadini potranno incontrare passeggiando per Gaeta, grazie alla inconsueta presenza tra le Luminarie del Natale di una piccola carovana del più popolare tra i simboli dell’ingegno e della creatività italiana.

L’appuntamento con le 500 tra le Favole di Luce a Gaeta è per domenica 15 dicembre: viva la 500

Per info 500 DAY Fiat 500 Club Italia coordinamento Gaeta – Formia

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BB GAETA 

SIMONA MANNUCCI, L’ AUTRICE GAETANA DI “SONO NATA DAL PIOMBO” , ROMANZO AMBIENTATO A GAETA

ANNA EMOZIONA

“QUANDO MI DICONO DI AVER LETTO IL LIBRO TUTTO D’ UN FIATO, ADDIRITTURA CHE SONO DISPIACIUTI, UNA VOLTA ARRIVATI ALL’ ULTIMA PAGINA, SONO SORPRESA…

A PARLARE E’ SIMONA MANNUCCI, L’ AUTRICE GAETANA DI “SONO NATA DAL PIOMBO

SABATO 16 NOVEMBRE LA MANNUCCI SARA’ A MONZA PER UN INCONTRO CON I LETTORI

La storia di Anna, la protagonista di “Sono nata dal piombo” di Simona Mannucci continua ad emozionare. “Speravo che la storia di Anna, protagonista del mio romanzo d’esordio potesse coinvolgere tanto i lettori, ma ammetto di essere sorpresa dal fatto che in molti mi dicano di averlo letto tutto d’un fiato, addirittura che si siano dispiaciuti, una volta arrivati all’ultima pagina.”

Queste le parole dell’autrice gaetana Simona Mannucci, alla vigilia di un nuovo appuntamento letterario. Sabato 16 novembre, infatti, l’autrice incontrerà i lettori brianzoli presso la libreria Libri e Libri di Monza.

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“ Sono nata dal piombo” racconta attraverso un lungo flashback della protagonista, Anna, un periodo storico difficile per l’Italia: gli anni post bellici, col loro bagaglio di vite distrutte, famiglie mutilate negli affetti, luoghi in cui la guerra aveva portato miseria ma anche tanta voglia di ricominciare. Un intreccio di destini e una scrittura impalpabile capaci di conferire tensione emotiva e ritmo alla storia (quotidiano La Sicilia). E ancora, l’amore per Gaeta, per la sua spiaggia bianca, il suo golfo, per le scogliere a picco su un mare trasparente, sembrano aver contribuito a produrre questo piccolo miracolo (SoloLibri.net).

“Ci tengo a sottolineare che la brevità del romanzo - sono in molti a rimproverarmelo - è legata ad una precisa scelta editoriale della mia casa editrice (Emersioni - ex collana Castelvecchi ndr), che ha ritenuto più vantaggioso, in un paese dove si legge davvero molto poco, far esordire una autrice con un romanzo poco voluminoso”. L’autrice ci tiene a tranquillizzare i suoi lettori sul fatto che il sequel di Sono nata dal piombo è già in lavorazione.

Appuntamento dunque a Monza, sabato 16 novembre, durante tutto l’orario di apertura, presso la libreria Libri e Libri in Via Italia, 22 per conoscere la storia di Anna e il percorso letterario della scrittrice di Gaeta Simona Mannucci.

FONTE AIG GAETA

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